Qual è la differenza tra "percentuale di distribuzione" e "ripartizione A/B" in un A/B test? Come impostarli correttamente
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In sintesi
- "Percentuale di distribuzione" = quale percentuale di tutti i visitatori viene inclusa nell'esperimento
- "Ripartizione A/B" = con quale proporzione, tra i partecipanti all'esperimento, viene mostrato A oppure B
- Sono due concetti distinti. Tenerli separati permette di verificare in modo corretto, limitando i rischi
Quando si imposta un A/B test, capita di confondersi perché compaiono due impostazioni di "percentuale": la "percentuale di distribuzione" (quota inclusa nell'esperimento) e la "ripartizione A/B". Il loro significato è completamente diverso. Comprenderle separatamente consente di procedere alla verifica in sicurezza.
Cos'è la "percentuale di distribuzione": quante persone coinvolgere nell'esperimento
La percentuale di distribuzione (quota inclusa nell'esperimento) indica quale percentuale di tutti i visitatori viene inclusa nell'esperimento.
- Impostandola al 100%, tutti i visitatori vedranno A oppure B.
- Impostandola al 20%, solo il 20% dei visitatori entrerà nell'esperimento, mentre il restante 80% vedrà la pagina abituale (quella originale, invariata).
Lo scopo di limitare la percentuale di distribuzione è la gestione del rischio. Esporre subito tutti i visitatori a una modifica dall'effetto incerto può essere rischioso. Conviene prima testarla su una parte soltanto e, se non emergono problemi, ampliarla gradualmente.
Cos'è la "ripartizione A/B": in quale proporzione mostrare A e B
La ripartizione A/B indica in quale proporzione, tra le persone incluse nell'esperimento, viene mostrato A oppure B.
- 50% contro 50% è l'impostazione di base: consente un confronto equo e permette di raccogliere i dati necessari più rapidamente.
- Se si nutrono dubbi sulla modifica, è possibile assegnare una quota maggiore ad A (l'originale) e una quota minore a B (la versione modificata), procedendo con cautela.
Cosa succede combinando le due impostazioni?
Ad esempio, con "percentuale di distribuzione 20% e ripartizione A/B 50:50", la situazione sarebbe questa.
| Visitatori | Percentuale |
|---|---|
| Esclusi dall'esperimento (pagina abituale = originale) | 80% |
| Inclusi nell'esperimento e vedono A (Control) | 10% |
| Inclusi nell'esperimento e vedono B (Variant B) | 10% |
Il punto chiave è che "quante persone coinvolgere (percentuale di distribuzione)" e "come mostrarle tra i partecipanti (ripartizione A/B)" possono essere decise in modo indipendente.
Perché è utile tenerle separate
Se percentuale di distribuzione e ripartizione A/B venissero unite in un'unica impostazione, due obiettivi distinti — "limitare il rischio" e "garantire un confronto equo" — finirebbero per mescolarsi, rendendo la configurazione poco chiara.
Tenendole separate, invece, si può:
- regolare l'entità del rischio tramite la percentuale di distribuzione,
- e mantenere l'equità del confronto tramite la ripartizione A/B,
impostando ciascun parametro in modo coerente con il proprio obiettivo. È inoltre l'approccio adottato dai principali strumenti di A/B testing.
Come funziona in HeatMapX
Anche negli A/B test di HeatMapX è possibile impostare separatamente "la quota inclusa nell'esperimento (percentuale di distribuzione)" e "la ripartizione tra A e B". Si può quindi iniziare con una percentuale di distribuzione ridotta per testare in sicurezza, per poi ampliarla progressivamente man mano che si osservano i risultati.
In sintesi
La "percentuale di distribuzione" determina quante persone coinvolgere nell'esperimento, la "ripartizione A/B" determina come mostrare A e B tra i partecipanti. Distinguere questi due concetti è la chiave per verificare correttamente, limitando al contempo i rischi.